Due cittadini ed ex soldati britannici che combattevano con i soldati ucraini e sono stati fatti prigionieri dalle forze russe hanno lanciato un appello al premier britannico Boris Johnson, che è stato mandato in onda dalla tv russa Russia-1, chiedendo di agevolare uno scambio per la loro liberazione rilasciando il politico e oligarca ucraino filorusso Viktor Medvedchuk, arrestato dall’intelligence di Kiev nei giorni scorsi, dopo che a febbraio era fuggito dagli arresti domiciliari comminatigli con l’accusa di alto tradimento.

“Signor Boris Johnson, mi chiamo Shaun Pinner, e io Aiden Aslin vorremmo essere scambiati con Viktor Medvedchuk, che sappiamo essere detenuto”, dice uno dei due combattenti. “Le saremmo grati per il suo aiuto in questa vicenda, le chiedo di facilitare lo scambio”, continua l’appello a Johnson in cui il prigioniero britannico assicura che viene trattato bene dai russi. In precedenza Pinner aveva detto: “Sono stato catturato a Mariupol, faccio parte della 36a Brigata Primo Battaglione Marines ucraini. Ho combattuto a Mariupol per cinque-sei settimane e ora sono nella Repubblica popolare di Donetsk”.

In precedenza lo stesso Medvedchuk ha chiesto di essere scambiato con prigionieri di guerra e residenti di Mariupol. Lo riporta l’agenzia Tass, secondo la quale Medvedchuk ha fatto appello ai presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Putin ha sempre escluso uno scambio di prigionieri nella quale Medvedchuk venga consegnato a Mosca come contropartita, affermando che “si tratta di un politico ucraino”.

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